Vimini – Recensione su “S.U.L.”

Trama
Ci sono luoghi della vita ai quali non dovremmo mai tornare. Per non riaccendere antichi dolori, non risvegliare vecchi segreti,non rievocare remoti presagi. Vimini Mart, forse, avrebbe fatto meglio a non tornare a San Timo, da Lara, da Sacco, da Remo. Ma è tornata, un’estate, sulle tracce di un passato mai abbastanza lontano da seppelire e dimenticare, proprio come il magico – e tragico – potere degli arcobaleni.

 

I genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente sono l’imprinting primario della nostra vita, e ne segnano il corso nel bene come nel male. Vimini Mart è una adolescente dalla vita difficile, che dopo tre anni in Francia torna in Italia, a San Timo, il paese dov’è nata e cresciuta, dove suo padre Pierre – ricco vignaiolo d’oltralpe – conobbe e sposò sua madre Lara, ragazza debole e perduta tra miseria e sogni di grandezza. Vimini tenta di riannodare i fili di una vita che, dalla morte di nonna Cecilia, non è né sarà più la stessa. Ritrova Sacco, il vicino di casa ch’è come un fratello maggiore, e Remo, il compagno di giochi con cui ha scoperto i miracoli della natura e il magico – e tragico – potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire.

 

Un libro che ti rapisce e appassiona. Dov i paessaggi e le descrizioni diventano reali ai tuoi occhi. Un libro da leggere tutto d’un fiato.

 

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