Vimini – Intervista su ‘Collettivo Idra’

1. Donato Cutolo, raccontaci di te, permettici di conoscerti.

Ho trentasei anni, mi diverto a scrivere storie alle quali associo musica, cosa che faccio assieme a Fausto Mesolella, col quale collaboro ormai da tempo. Dopo tanta sperimentazione, siamo arrivati a “Vimini”, secondo romanzo + colonna sonora . Il primo, “Carillon”, con Fabio Tommasone, è stato, per mia fortuna, un piccolo grande caso editoriale per copie vendute. L’idea nasce anche dalla passione per il cinema, o meglio: mi piace pensare che ognuno possa riprodurre il suo piccolo film nell’intimità della sua stanza, leggendo e ascoltando, immaginando… la naturale conseguenza è tirarne fuori cortometraggi, che utilizziamo in retroproiezione per gli spettacoli e le presentazioni, sia nelle librerie che nei teatri.

 

2. Di cosa parla il tuo libro?

È una storia complessa, “distratta” dal gioco e dai colori: i genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente, sono un po’ l’imprinting primario della nostra vita e ne segnano il corso, nel bene come nel male. Vimini, la protagonista del libro, tenta di riannodarne i fili, condizionata però dal magico – e tragico – potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire.
‘Il “ritorno”, infine, è al centro della storia, perché è un tema al quale sono molto legato. Forse è il vero motivo per il quale scrivo e faccio musica.

 

3. Com’è nata l’idea?

Per caso: guardavo dei bambini giocare con le bolle di sapone, affascinati da quello che per loro era mistero, “magia”; poco distanti, i loro genitori parlavano d’altro, distratti. Un lampo: in un paio di metri quadri si è materializzato, per me, il rebus – famiglia: quanto un genitore può condizionare la crescita di un figlio e quanto la magia e il mistero che un bambino vede nelle piccole cose può davvero interessare un genitore? Da qui un viaggio a ritroso che un’adolescente compie per capire, ritrovarsi e trovare…

 

4. Quale messaggio vuoi lanciare ai tuoi lettori attraverso questo libro?

Nessun “paletto” o “suggerimento” diretto dai temi affrontati: le storie personali sono talmente soggettive che ognuno può ricavare il proprio messaggio, dopo aver letto, se di un messaggio ha bisogno. E questa cosa mi piace.

 

5. La scrittura nella tua vita che ruolo gioca? Come ti ci sei avvicinato? Quali soddisfazioni hai raggiunto?

– Ho musicato cortometraggi e spettacoli di teatro sperimentale per anni ed è in quelle circostanze che è nata in me la passione per il testo, per la scrittura – associata inevitabilmente alla musica – .
Col passare del tempo, però, quest’ultima è diventata una necessità che ha preso il sopravvento sulla musica stessa; non saprei quali sono i meccanismi interni che muovono le mie mani quando scrivo, ma posso dire che l’autenticità di quei momenti non la baratterei con nulla.
Soddisfazioni? Enormi con il primo lavoro, “Carillon”; e con “Vimini” non sono da meno: in soli tre mesi ha raggiunto i risultati complessivi della prima pubblicazione.

 

6. Come sei arrivato alla pubblicazione?

All’inizio mi sembrava un azzardo proporre un testo con musica allegata e invece l’idea fu accolta da Zona, la mia casa editrice, con entusiasmo: ad aprile consegnai il materiale e a maggio mi ritrovai a firmare il contratto.

 

7. Come ti trovi con il tuo editore? Ti supporta nella promozione?

Abbiamo un ottimo rapporto, direi “quotidiano”: sono circa quattro anni che lavoriamo gomito a gomito e i risultati sono arrivati.
In un mondo dove (anche) la media e piccola Editoria è in enorme difficoltà, salvaguardare quantomeno il lato “umano” può essere una strategia – in parte – vincente.

 

8. Progetti futuri?

É imminente la mia direzione artistica di un Festival, dove presenterò un nuovo cortometraggio – con la regia di Alfredo Buonanno – estratto da Vimini e nell’ambito del quale si esibiranno, oltre alle realtà artistiche più significative del territorio, anche Stefano Benni e Fausto Mesolella.

 

 

Link:

http://www.collettivoidra.com/interviste/scrittori/esordienti/intervista-a-donato-cutolo/