Vimini è un piccolo libro. Anzi è un piccolo grande libro. Non ti invade, non ti dice più di quello che vorresti sapere, ti lascia la possibilità di sognare, di immaginare, nella maggior parte delle situazioni, quello che la tua mente crede più opportuno possa succedere.
Vimini è una storia sfumata, delicata, dove agiscono diversi personaggi e le cui vite sembrano sfiorarsi appena ma che sono fondamentali per le storie degli altri. Il filo comune tra tutti è nonna Cecilia, una donna forte, volitiva, con grande determinazione riprende in mano le sorti della sua casa dopo la perdita del marito e cerca di dare una vita dignitosa a sua figlia, Lara. Non ci riuscirà e sarà il suo cruccio per sempre.
Proverà a rifarsi con Vimini, la piccola nipotina a cui insegnerà il segreto degli arcobaleni. Gioco che segnerà tutta la vita della giovane e sarà indicatore di cose belle o di sciagure. Lara, bellissima, dilaniata dalla sua solitudine profonda tenterà in tutti i modi di emergere, di essere amata, ci riuscirà appena. L’incontro con Pierre, inizialmente innamorato follemente, ricco, potente, la farà sentire felice per brevi intensi attimi. Il tempo di mettere al mondo Vimini e Pierre si allontanerà, lasciando Lara da sola, nel suo castello incantato ma nuovamente triste e abbandonata a se stessa. Inizierà a bere, a darsi senza riserve a uomini diversi ogni notte. Pierre decide di non salvarla e la lascia a se stessa.
La piccola Vimini viene affidata alle cure della nonna e lì troverà la sua serenità. L’anziana e il giovane amico Remo, diventeranno i suoi punti fermi. L’amicizia con il ragazzo con il tempo diventerà amore. Alla morte della nonna Vimini è costretta a cambiare città e a trasferirsi in Francia dal padre, ritornerà a San Timo dopo tre anni.
Non perdonerà mai sua madre per non averla saputa amare come meritava, per non aver provato a fare di lei il centro della sua vita. Vimini non vede l’ora di ritrovare Remo, di viverlo, di stringerlo e di condividere con lui il tempo passato e quello perduto stando lontani. Troverà un ragazzo freddo, scostante, ma che negli occhi conserva l’antico amore. Capirà solo alla fine. È una storia che si chiude con un segreto.
‘Scappa Remo. In quella maledetta estate. Vimini ne soffre, sente lo stomaco chiudersi d’un colpo. Non capisce perché ma si sforza, e in quei pochi istanti che riesce ad averlo vicino gli regala comunque il sorriso migliore. Sente intatta la potenza dell’amore e lo protegge a quel modo, col silenzio.’
Questo romanzo non va solo letto, va anche ascoltato, in sottofondo la musica delicata di Fausto Mesolella (Avion Travel) accompagnato dai ‘paesaggi elettronici’ dello stesso Cutolo: un cd allegato al romanzo che rende la lettura e l’atmosfera ancora più leggera e vibrante. Una squadra molto ben assortita quella tra l’autore del libro, Donato Cutolo, e il chitarrista casertano, e il creatore del booktrailer allegato Alfredo Buonanno. Insieme hanno già all’attivo diverse collaborazioni, si spera che quanto prima ci regalino altre perle di infinita bellezza e che ci inducano a sognare ancora attraverso la loro arte. Vimini è bello e particolare. Breve ed intenso. Come intense sono le sensazioni che lascia nelle sue sfumature: ‘la sera rimbocca le coperte al giorno che finisce’. Sfumature che ritornano anche a distanza di tempo come qualcosa che sta germogliando tra i pensieri.
A tre mesi dalla sua uscita Vimini è già in ristampa.
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