In tutte le librerie, dal 5 dicembre, il nuovo Libro + Cd di Donato Cutolo, ‘Vimini’, un romanzo scritto dall’autore casertano al quale è allegata una colonna sonora composta ed eseguita da Fausto Mesolella degli Avion Travel. Sperimentazione allo stato puro che ha come fondamenta temi classici, una scommessa già vinta nel 2010 con il lavoro precedente, ‘Carillon’, in pochi mesi ‘Piccolo Grande Caso Editoriale in Italia per copie vendute’.
Donato, dopo tre anni pubblichi un nuovo romanzo con colonna sonora allegata, che vede ancora una volta la collaborazione di Fausto Mesolella: spiegaci come è nata e come si sviluppa quest’idea, questo legame. “Dopo ‘Carillon’, che tanto mi ha dato e che ha posto le prime basi per unire prosa e musica assieme, la collaborazione con Fausto è stata sempre più intensa e determinante: dapprima un cortometraggio (Parole Fotosensibili) poi una decina di eventi live fatti assieme (con concept estratto proprio dal Corto e da Carillon), hanno fatto si che le idee si ‘sposassero’ e che ognuno capisse le ‘esigenze’ dell’altro. Risultato: abbiamo concepito Vimini con una naturalezza disarmante, dove anche le cose più complesse – sia in scrittura che in composizione – sono venute fuori con una semplicità meravigliosa: credo il lavoro sia finalmente maturo, l’idea è quella che avevo in mente anni e anni fa. Anche per lo sviluppo ‘live’ del progetto l’incastro parole – musica e video (con la regia del bravissimo Alfredo Buonanno, altra pedina importante) è venuto fuori in modo naturale, non resta che aspettare il 7 dicembre per la prima a Teatro (Garibaldi, Santa Maria Capua Vetere) che ci dirà come abbiamo lavorato”.
Di cosa Parla Vimini? “Una storia complessa, ‘distratta’ dal gioco e dai colori: I genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente, sono un po’ l’imprinting primario della nostra vita, e ne segnano il corso nel bene come nel male: Vimini tenta di riannodarne i fili, condizionata però dal magico – e tragico – potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire”.
Quali sono le tue letture e i tuoi ascolti preferiti? “Amo tantissimo Pavese, Fenoglio, Calvino, aldilà dell’importanza e la bellezza della loro scrittura, credo sia necessario leggerli per capire chi siamo e da dove veniamo. La musica, poi, alterno quella classica all’elettronica, due punti fermi; a differenza della letteratura, però, esploro tantissimo in realtà contemporanee, e spesso mi ritrovo ad ascoltare dischi meravigliosi che non appartengono ai due filoni citati sopra, come il ‘post punk’, il ‘reggae’…”
Il tuo sogno nel cassetto? “Continuare a sperimentare parole e musica assieme porta inevitabilmente dritti verso il pianeta cinema: abbiamo già estratto due cortometraggi dai romanzi che ho scritto: la voglia, quindi, più che il sogno, è farne un lungometraggio”.
Chi era Donato prima e chi è Donato ora. “Donato è uno che ha sempre ricercato e che continuerà a ricercare, indipendentemente da quello che gli accade intorno e dal successo o meno di un progetto”.
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http://interno18.it/culturaspettacolo/29405/vimini-il-nuovo-libro-di-donato-cutolo